Calabrone asiatico: riconoscere un nido e reagire senza pericolo
Specie invasiva insediata da quasi vent'anni, il calabrone asiatico (Vespa velutina) prosegue la sua avanzata nel 2026, conquistando nuove regioni ogni anno. Temibile per le api e potenzialmente pericoloso per l'uomo, richiede una particolare vigilanza in primavera, quando le colonie si sviluppano.
Come riconoscerlo
Il calabrone asiatico si distingue dal calabrone europeo per diverse caratteristiche:
- un torace nero e un addome scuro bordato da un anello arancione;
- zampe gialle alle estremità;
- una taglia leggermente inferiore a quella del calabrone europeo;
- un volo stazionario caratteristico davanti agli alveari.
Dove si nascondono i nidi
In primavera, un nido primario delle dimensioni di una pallina da tennis appare spesso sotto un riparo (sporgenza del tetto, capanno, siepe). In estate, la colonia migra verso un nido secondario voluminoso, generalmente in alto su un albero. Un nido maturo può ospitare diverse migliaia di individui.
Non avvicinarti mai a un nido e non tentare di distruggerlo da solo: i calabroni attaccano in gruppo per difendere la colonia.
Reagire in totale sicurezza
Se individui un nido, mantieni le distanze e segnalalo. La distruzione deve essere eseguita da un professionista attrezzato, preferibilmente a fine giornata quando l'attività diminuisce. I nostri tecnici intervengono con equipaggiamento di protezione adeguato e aste telescopiche per neutralizzare il nido senza rischi. Contattaci per un intervento rapido.
Per limitare la pressione intorno alla tua abitazione in primavera, l'installazione di trappole selettive al momento giusto aiuta a catturare le fondatrici prima della formazione delle colonie.
Un problema di infestanti?
I nostri tecnici certificati intervengono 7 giorni su 7. Preventivo gratuito entro 24 h.