A luglio le colonie di calabrone asiatico (Vespa velutina) raggiungono il pieno sviluppo e i nidi secondari diventano ben visibili. La stagione 2026 è particolare: per la prima volta, la lotta contro questa specie invasiva si basa su un piano nazionale e su aiuti finanziari che cambiano le carte in tavola, sia per i privati che per gli enti locali. Ecco cosa ricordare e come reagire se compare un nido vicino a casa vostra nell'Île-de-France.
Un quadro nazionale inedito dal 2025
La legge n. 2025-237 del 14 marzo 2025, approvata all'unanimità, mira a contenere la proliferazione del calabrone asiatico e a preservare il settore apistico. Il suo decreto attuativo n. 2025-1377, pubblicato il 29 dicembre 2025, ha reso operativo il dispositivo.
In concreto, il piano nazionale di lotta contro il calabrone asiatico dalle zampe gialle è stato presentato il 27 marzo 2026. Mobilita 3 milioni di euro all'anno per sei anni, una cifra da confrontare con le perdite stimate per l'apicoltura, dell'ordine di 98 milioni di euro. Il piano si articola in tre assi e otto azioni: sorveglianza, prevenzione, cattura selettiva e distruzione dei nidi.
Calabrone asiatico riconoscibile dalle zampe gialle e dall'addome scuro
Cosa cambia concretamente nel 2026
Diverse misure rendono la lotta più accessibile:
- uno sportello unico per gli aiuti aperto dal 1° maggio 2026 per accompagnare comuni e associazioni;
- piani dipartimentali attuati progressivamente, con una strategia adattata al livello di infestazione di ciascun territorio;
- numerosi comuni che coprono dal 50 al 100 % del costo di distruzione di un nido, e alcuni municipi che distribuiscono kit di cattura gratuiti agli abitanti.
Prima di qualsiasi intervento, il riflesso giusto è contattare il proprio comune: a seconda del municipio, parte o la totalità della distruzione del nido può essere finanziata.
Perché agire in fretta resta essenziale
Il calabrone asiatico è una temibile minaccia per le api e può rappresentare un pericolo per l'uomo in caso di attacco di gruppo, soprattutto vicino a un nido disturbato. In estate, un nido maturo ospita diverse migliaia di individui, spesso in alto su un albero, ma a volte sotto un tetto, in una siepe o in una casetta da giardino.
Individuare un nido presto consente una distruzione più semplice e meno rischiosa. Per distinguere il calabrone asiatico da quello europeo e localizzare un nido, consultate la nostra guida: riconoscere un nido di calabrone asiatico e agire senza rischi.
I giusti gesti di prevenzione
- Installate trappole selettive al momento giusto (fine inverno e inizio primavera) per catturare le fondatrici prima della formazione delle colonie.
- Ispezionate regolarmente le zone riparate: sporgenze del tetto, casotti, siepi fitte.
- Non avvicinatevi mai a un nido e non tentate di distruggerlo da soli: i calabroni attaccano in gruppo per difendere la colonia.
- Segnalate ogni nido sospetto al vostro comune e rivolgetevi a un professionista.
Far distruggere un nido in tutta sicurezza
La distruzione di un nido di calabrone asiatico deve essere eseguita da un professionista attrezzato, preferibilmente a fine giornata, quando l'attività della colonia diminuisce. I nostri tecnici intervengono con dispositivi di protezione adeguati e aste telescopiche per neutralizzare il nido, anche in altezza, senza rischi per voi e per chi vi circonda.
I nostri team intervengono in tutta l'Île-de-France, comprese le urgenze. Contattateci per un intervento rapido, scoprite tutti i nostri servizi di disinfestazione o consultate le nostre tariffe di intervento. Vi aiutiamo anche a preparare la pratica se il vostro comune partecipa al finanziamento della distruzione del nido.
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